Come funziona l'apprendimento?

A proposito di apprendimento

Il termine apprendimento è inteso a diversi livelli ed è applicato a diversi utilizzi. Fondamentalmente, tutte le definizioni condividono un’idea di base: l’apprendimento è l’acquisizione di conoscenze, capacità, atteggiamenti o abilità similari.

Il processo di apprendimento

Nuove informazioni vengono salvate nella mente dalla costruzione di connessioni tra neuroni (i neuroni sono cellule nervose elettronicamente eccitabili e che possono comunicare e connettersi con altri neuroni). Queste connessioni vengono chiamate engrammi. Un problema tipico è che la connessione si dissolve dopo un breve periodo di tempo (se non si utilizza nuovamente questa connessione). E ciò che hai imparato viene quindi dimenticato.

Questo video mostra la creazione di engrammi nel cervello (durante il processo d’apprendimento).
Per favore guarda i primi due minuti di questo “What is learning and how does it occur?” (RSA Animate Video Project per Theories of Development and Learning EDUC26000). Questo video è stato realizzato da: – Dayna Petrie – Carina Raisin – Justin Hunter – Kaisha Harders – Talyse Cameron nell’ambito del seminario WOOSTER (College for Mentored Undergraduate research). Il video integrale è disponibile al link YouTube: www.youtube.com/watch?v=7nSe1VfAtww.

La differenza tra apprendimento e apprendimento prolungato

L’apprendimento funziona solitamente come descritto sopra:

  • Senti qualcosa di nuovo (o ricevi qualche nuova informazione o vedi qualcosa…)
  • Il tuo cervello processa l’informazione (la quale è sempre una “piccola” informazione)
  • La connessione dei neuroni è stabilita
  • Dopo un po’ di tempo, se non hai utilizzato la nuova conoscenza acquisita, la connessione si dissolve – e hai dimenticato quanto avevi imparato

Fondamentalmente, quanto imparato può essere classificato come “conoscenza”. Le capacità o gli atteggiamenti sono il risultato di ulteriori connessioni (usando la conoscenza).

Apprendimento prolungato significa che quanto imparato viene ricordato per un periodo maggiore di tempo – questo dovrebbe essere il “risultato effettivo” dell’apprendimento.

Le connessioni tra neuroni possono essere ampliate (o approfondite) da particolari condizioni dell’ambiente/circostanziali. Queste portano a ricordare meglio quanto è stato appreso. Questo tipo di apprendimento è chiamato apprendimento prolungato (nel quadro del progetto TIBL).

Incrementare l’apprendimento

Molti eventuali requisiti del quadro di riferimento sono pensati per attivare l’apprendimento o incrementare le capacità d’apprendimento. Allo stesso modo degli ostacoli possono manifestarsi, impedendoti (o bloccando) l’apprendimento.

I fattori positivi sono (selezione breve)

Mood positivo o immagini positive: in questa situazione la dopamine (un neurotrasmettitore – che è una sostanza chimica – che invia segnali alle cellule nervose) viene prodotta e ci provoca un senso di benessere. Questo ci “apre le porte dell’apprendimento”. Quindi, le emozioni/sensazioni possono attivare o incrementare la buona riuscita dell’apprendimento (attraverso la costruzione di engrammi “più forti”).

Brevi pacchetti informativi: il cervello è abituato a “lavorare con piccoli pezzi”. Le informazioni divise in piccole unità possono essere elaborate meglio di quelle in grandi unità (questa è la ragione del successo dei micro learning, nei quali i pacchetti informativi da elaborare sono brevi).

L’apprendimento di gruppo funziona in modo leggermente diverso e può essere più dell’apprendimento solitario (non è detto che funzioni per ogni situazione di gruppo).

Fattori negativi

Un mood negativo, lo stress, la rabbia, la collera o simili stati d’animo possono addirittura impedire al cervello un qualsiasi tipo di apprendimento.

Il rilascio di cortisolo (che viene prodotto dal nostro corpo durante gli stati di rabbia o di paura, in cui siamo fortemente impauriti) porta ad una resistenza all’apprendimento da parte del cervello.

Informazioni di dipendenza: una resistenza all’apprendimento si manifesterà anche nel caso in cui alle persone vengano fornite troppe informazioni o queste vengano comunicate in un lasso di tempo troppo ridotto (o troppo esteso). Il risultato è che le persone è come se “staccassero la spina” e non fossero più “raggiungibili”. La ragione è che troppe informazioni sovraccaricano le capacità di elaborazione del cervello.

Micro learning

Il termine Micro learning indica un’attività d’apprendimento di breve durata/termine che viene combinata ad unità d’apprendimento brevi. Le modalità del Micro learning si adattano meglio al modo in cui il cervello elabora le informazioni.

Qui un esempio delle “modo d’apprendimento del cervello”: se guardate un video, dove ogni scena o azione viene registrata dal cervello e condotta dentro un contesto, il cervello crea incessantemente connessioni neuronali. In questo modo, è possibile ricordare, ad esempio quando siamo a metà video, che cosa è successo all’inizio. Se il giorno seguente dovete raccontare quanto mostrato nel video, non sarà un problema. Ma già qualche settimana dopo molte persone avranno difficoltà a raccontare quanto visto – questo è normale, in quanto le connessioni neuronali saranno state liberate.

Questo modo di elaborare è utilizzato nel Micro Learning. Un problema è che la liberazione delle connessioni neuronali ci fa anche dimenticare quanto appreso nelle ultime ore (o giornate).

Vantaggi del Micro Learning

  • In particolar modo, gli allievi VET hanno un tempo limitato per l’apprendimento. I pacchetti brevi garantiscono un oggetto d’apprendimento anche per loro.
  • Micro learning permette un grado di personalizzazione (puoi lasciare uno dei pacchetti a causa del fatto che hai le competenze che vengono insegnate nell’unità d’apprendimento breve).
  • Supporta un miglior apprendimento mobile/a distanza.
  • Micro learning applica l’utilizzo di multimedia (un’immagine può valere mille parole) e l’impatto di questi sul cervello viene elaborato producendo engrammi più profondi o “più ampi”.

Metodi di apprendimento prolungato

Diversi modalità permettono un apprendimento prolungato. Nel progetto TIBL utilizziamo l’apprendimento attivo, l’implementazione di contenuti multimediali o interattivi e anche Micro Learning. Se devi essere attivo durante il process di apprendimento, più aree del cervello saranno impegnate nell’elaborazione delle informazioni e il cervello creerà engrammi più profondi e intensi.

Qui un esempio per differenziare l’apprendimento attivo e passivo:
Se guardi un video, sei passivo. Il tuo cervello elabora le informazioni audiovisive e crea normali engrammi.
In un video attivo, sei costretto a fare qualcosa di più per vedere il video. Per esempio, devi rispondere ad alcune domande dopo il primo minuto di video. Questa cosa in che modo cambia il modo in cui si relaziona il tuo cervello? Guardando il video, vengono costruiti soltanto degli engrammi. Rispondendo a delle domande, questi engrammi vengono utilizzati per la prima volta. Il tuo cervello riconosce questi engrammi, e li valuta come importanti (in quanto vengono utilizzati due volte all’interno di un breve lasso di tempo) e li rende più profondi. In questo modo hai creato – in un solo colpo – engrammi più profondi e questo incrementa il risultato dell’apprendimento.

Nel MOOC TIBL troverai diversi esempi di apprendimento attivo, così come nella Toolboox.